Per questa settimana vi proponiamo una piacevole pedalata adatta a tutti da Desenzano a Salò, alla scoperta dei tesori che questa terra offre ai suoi turisti.

La gita in bicicletta di questa settimana è catalogata come media-facile. I suoi 25 chilometri si sviluppano lungo un percorso per lo più pianeggiante e impegnano almeno una mezza giornata, che raddoppia nel caso in cui si decida di compiere anche il tratto di ritorno. La presenza di qualche breve salita, in coincidenza dei paesini sparsi lungo l’itinerario prescelto, può suggerire ai ciclisti che non amano fare troppa fatica, la possibilità di noleggiare una bicicletta a pedalata assistita. I punti di rent-bike non mancano, specialmente a Desenzano.
Ed è proprio da Desenzano del Garda che inizia l’escursione di questa settimana. Questa è una località piacevole, dove i turisti attirati dal lago e dai percorsi riservati alle biciclette convivono in perfetta armonia. Desenzano è una comunità che ha origini antiche: qui sono state rinvenute tracce di insediamenti risalenti all’Età del Bronzo, che si estende dal 3500 a.C. al 1200 a.C. circa. Il sito nel 2011 è entrato a far parte del Patrimonio dell’Unesco. Ma torniamo all’escursione. Si parte dal posteggio di viale Marconi e – fatte le consuete fotografie al castello di Desenzano – si prosegue fino al porto vecchio. Da qui il percorso sfila lungo il lago, regalando scorci che alternano panoramiche sul Garda e vedute tra gli ulivi. L’itinerario va preso con la giusta calma, approfittando anche delle deviazioni che portano verso i paesini disseminati lungo la strada. Come Padenghe sul Garda, dove vale la pena fare una sosta non solo per riprendere fiato, ma anche per visitare le testimonianze medioevali come il Castello e la Pieve di Sant’Emiliano, risalenti entrambe intorno all’anno Mille. Ancora qualche pedalata e si giunge a Moniga del Garda, delizioso centro soprannominato “Città del Chiaretto” dal nome del tipico vino rosato prodotto in questa zona. Per gli appassionati, è consigliata una sosta in una cantina del posto. Da Moniga mancano ancora pochi chilometri e si arriva a Salò. La cittadina è stupenda e conserva ancora ben evidenti le tracce del suo passato, legato alla dominazione veneziana. Un’epoca, quella che visse Salò verso la metà del 1400, che valse alla cittadina il titolo elargito da Venezia di Magnifica Patria, oltre che di Figlia primogenita della Serenissima, insieme ad innumerevoli autonomie che la resero di fatto per molti anni una sorta di Stato a sé stante. Salò offre molteplici spunti di interesse: musei, chiese e palazzi nobiliari. Da non perdere la visita al Duomo dedicato a Santa Maria Annunziata, progettato da Filippo delle Vacche in tardo stile gotico e realizzata verso il 1500.

 

Si ringrazia
Banca Valsabbina

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